Torna alla home Menu

Scampia

Maria Ss. del Buon Rimedio

Maria Ss. del Buon Rimedio

Maestri e bambini, la banda prende corpo a Scampia

10 Ottobre 2014

Don Alessandro Gargiulo riferimento del progetto
Maestro Nicola Cappabianca coordinatore del team di lavoro

Una squadra affiatata, tanta passione e impegno civile sono gli ingredienti che hanno permesso ai maestri Erica Potenza (Flauto traverso), Michele Laino (Sax e clarinetto), Vincenzo Capriello (tromba e trombone), Enzo Ferrara (percussioni), Bonaventura Silvestri (trombone), Francesco Garzone (consulente musicale), coordinati da Nicola Cappabianca (Flauto traverso e teoria musicale) coadiuvato da Angelo Sacco, di riuscire a mettere in piedi una banda composta da bambini tra i sette e dodici anni, e soprattutto farla suonare, il tutto in poco più di un mese. Un’impresa difficile resa possibile “grazie al supporto decisivo di padre Gargiulo e della sua parrocchia del buon rimedio e alla disponibilità della scuola Virgilio IV che ci ha messo a disposizione delle aule da potere utilizzare per le prove
I giovani musicisti sono arrivati dopo una selezione lanciata dalla parrocchia, cui si presentarono in più di cento, incentrata su di un test attitudinale di ritmica e una prova di canto. “Non ci aspettavamo tanta affluenza – racconta il maestro coordinatore – molta la curiosità destata dall’iniziativa, alcuni non conoscevano neanche l’esistenza di strumenti come ad esempio il clarinetto o il trombone”.

Appena fuori l’ultima fermata della linea 1 della metropolitana, quella di Piscinola-Secondigliano, estrema periferia nord di Napoli, una enorme scritta distribuita sulle facciate di due palazzi ai lati di un lungo vialone bianco, accoglie quanti escono dalla stazione: “Benvenuti a Scampia”.
La parrocchia di Maria SS. del buon rimedio si trova proprio alla fine del vialone appena svoltato a sinistra, più avanti l’Istituto Virgilio IV dove per il momento si svolgono le lezioni di musica e la formazione dei giovanissimi allievi coinvolti nel progetto “Canta suona e cammina” in attesa che siano ultimati i lavori di costruzione della nuova chiesa. Siamo alle spalle dei cosiddetti “sette palazzi”, edifici popolari gialli corrosi dall’incuria e di fronte alle ‘famigerate’ Vele.
In questo scenario è fondamentale il ruolo di diverse associazioni del volontariato, dell’istituzione scolastica pur se fra mille difficoltà, e soprattutto della Chiesa che con una capillare presenza (almeno una ventina le parrocchie nell’area tra Secondigliano, Piscinola e Marianella-Chiaiano) è punto di riferimento di decine di iniziative di servizio, solidarietà ed assistenza ai più deboli che aiutano a tenere insieme il tessuto connettivo della comunità. E “Canta, suona e cammina” è proprio una di queste…

 

Torna indietro